AZIENDA SANITARIA LOCALE 1 - TORINO

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Struttura Complessa Specialistica

Ambulatoriale Territoriale

Responsabile Dr. Bernardino Tartaglia

Via San Secondo 29 – Torino

Struttura Complessa Attività Consultoriali – I.S.I. - Informahandicap

Responsabile Dr. Piergiorgio Maggiorotti

Via S. Secondo 29 – Torino

 

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Partecipazione alla spesa sanitaria

ed esenzione ticket

 

 

 

 

 

Quarta edizione: marzo 2005

PARTECIPAZIONE ALLA SPESA SANITARIA

 

 

La partecipazione alla spesa sanitaria da parte dei cittadini si realizza attraverso due modalità distinte:

1.   la prima in base alla capacità contributiva di ciascun cittadino: sostanzialmente vengono operate “trattenute” calcolate come percentuale sul reddito percepito sia di lavoro dipendente o autonomo o di pensione;

2.   la seconda è direttamente connessa con le prestazioni sanitarie erogate da strutture sanitarie pubbliche, o l’acquisto di farmaci espressamente indicati (ticket).

 

La prima modalità di contribuzione alla spesa sanitaria è dovuta soltanto da coloro che percepiscono un reddito; sono di fatto esentate le persone prive di reddito oppure coloro che ricevono pensioni o assegni non soggetti ad imposta quali sono le provvidenze economiche erogate alle persone riconosciute invalide civili, cieche civili, o sordomute.

 

La seconda modalità prevede la partecipazione non in base alla capacità contributiva, ma alle prestazioni effettivamente fruite.

In questo caso l’importo pagato è un “Ticket” che corrisponde ad una parte del costo della prestazione che resta a carico del cittadino, salvo esenzioni.

In particolare il termine ticket si riferisce alla cifra dovuta per:

·       le visite specialistiche;

·       gli accertamenti di diagnostica strumentale e di laboratorio;

·       le prestazioni riabilitative;

·       l'acquisto di farmaci.

 

 

Nella nostra Regione, le norme che regolamentano le modalità di compartecipazione degli assistiti alla spesa farmaceutica sono state introdotte da due deliberazioni di Giunta regionale (approvate in data 3 aprile 2002 e 14 maggio 2002).

Tali deliberazioni hanno introdotto nuovamente l’obbligo di versamento della quota fissa per confezione sulle prestazioni farmaceutiche che era stata abrogata dalla legge finanziaria del 2001.

 

 

IL TICKET

 

·       Le visite specialistiche, gli esami specialistici, di laboratorio e di diagnosi strumentale; le prestazioni riabilitative.

 

Il valore della quota di partecipazione alla spesa per ogni singola prestazione specialistica, di diagnosi strumentale e di laboratorio e per le prestazioni di medicina fisica e riabilitazione è definito da Decreti Ministeriali, che prevedono anche le categorie esenti.

Le Regioni, con proprie disposizioni, possono modificare le tariffe previste per ciascuna prestazione erogata dal Servizio Sanitario Nazionale.

 

 

Il ticket dovuto per le visite specialistiche, nel caso di prima visita, è attualmente di Euro 18,59, mentre il ticket dovuto per visite successive alla prima ammonta in Euro 11,52.

 

L’ammontare del ticket dovuto per attività di diagnosi strumentale e di laboratorio è diversificato a seconda del tipo di esame che viene richiesto.

Esiste tuttavia un limite massimo del ticket dovuto per ogni singola ricetta medica, ammontante in Euro 36,15; in ciascuna ricetta non possono essere prescritti più di 8 esami.

 

Per ciò che concerne le attività di medicina fisica e di riabilitazione, è possibile prescrivere su ciascuna ricetta un massimo di 12 sedute per tre tipi di trattamento, per un tetto complessivo di 36 sedute.

Anche in questo caso il limite massimo del ticket dovuto per ogni singola ricetta non può superare 36,15 Euro.

 

·       I farmaci

 

I farmaci sono suddivisi in 2 categorie (fasce):

·     fascia  A : comprende quei farmaci ritenuti essenziali; tali farmaci sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale, fatto salvo l’obbligo di pagamento della quota fissa di euro 2  per confezione introdotto dalle disposizioni regionali con un massimo di euro 4 per ricetta;

·     fascia  C :  in questa fascia sono compresi tutti quei medicinali che non rientrano nella prima,  e l'importo è a totale carico del cittadino.

 

NB: I farmaci classificati di classe C sono erogabili a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale, nei confronti dei titolari di pensione di guerra diretta vitalizia, nei casi in cui il medico di base ne attesti la comprovata utilità terapeutica per il paziente e indichi sulla ricetta, oltre al Codice di invalidità, la dicitura “L. 203/2000”.

 

Le  “Note”

Alcuni farmaci di fascia A riportano in una “nota” le particolari condizioni patologiche in presenza delle quali il farmaco è a totale carico del Servizio Sanitario, fatto salvo l’obbligo di versamento della quota fissa, se dovuta dal cittadino qualora non sia esente. In assenza di tali condizioni il farmaco è a totale carico del cittadino, come i farmaci di fascia C. Le “note” sono periodicamente aggiornate dalla CUF – Commissione Unica del Farmaco del Ministero della Sanità.

Quota fissa

 

Il termine “quota fissa di compartecipazione”  alla spesa  si riferisce all’importo da pagare in farmacia.

Le disposizioni regionali prevedono che la quota fissa sia dovuta da tutti i cittadini, con esclusione delle categorie esenti  (si veda successivamente), per l’acquisto di farmaci di fascia A. L’importo dovuto è di Euro 2  per ogni confezione di farmaco.

 

 

 

 

DEROGHE a tale disposizione

 

-         i medicinali pluriprescrivibili  (medicinali a base di antibiotici in confezione monodose, medicinali a base di interferone per i soggetti affetti da epatite cronica e medicinali somministrati esclusivamente per fleboclisi) sono soggetti alla quota fissa di 1 euro a pezzo fino ad un massimo di 4 euro per ricetta

 

-         i farmaci analgesici oppiacei, utilizzati nella terapia del dolore severo per i quali è consentita la prescrIzione in un’unica ricetta di un numero di confezioni suffIcienti a copriRe una terapia massima di 30 giorni.  in tale caso, il ticket è stabilito in 1 euro per ogni preparazione prescritta fino ad un massimo di 2 euro per ricetta.

 

-         gli assisTitI cui è stato riconosciuto il diritto all’esenzione per malattie croniche ed invalidanti (“esenzione per patologia”) Sono tenuti a corrispondere la quota fissa di 1 euro per ogni pezzo di farmaco prescritto fino ad un massimo di 3 euro per ricetta, limitatamente ai farmaci “correlati” alla propria patologIA.  è consentita la prescrizione DI QUESTI FARMACI “CORRELATI” fino a 3 pezzi per ricetta.

 

I farmaci generici

Si tratta di preparazioni farmaceutiche nelle quali è presente un principio attivo eguale nella formulazione e nella quantità a quello contenuto nei medicinali  messi in commercio con altra denominazione dalle case farmaceutiche che li avevano inizialmente prodotti.  Normalmente, la denominazione del ‘farmaco generico’ riproduce quella del principio attivo di cui è veicolo.

Il costo di questo tipo di farmaci è solitamente inferiore a quello del prodotto messo in commercio dalla prima industria produttrice, ed è questo il prezzo di cui si fanno carico le ASL, qualora si tratti di farmaci in fascia A.

I medici prescrittori possono indicare nella ricetta o il farmaco generico oppure quello originale corrispondente caratterizzato dalla denominazione commerciale originale.

Nel caso sia stato prescritto il farmaco generico, il farmacista è tenuto a fornire tale prodotto.

Nel caso in cui l’assistito voglia continuare ad utilizzare il prodotto commerciale di costo più elevato,  pur essendo disponibile il farmaco generico corrispondente, dovrà versare la differenza tra il costo del farmaco commerciale e quella del farmaco generico, qualora quest’ultimo, come avviene quasi sempre, abbia un costo inferiore al primo.

Tale differenza è dovuta indipendentemente dall’essere titolare del diritto all’esenzione dal pagamento della quota fissa di compartecipazione.

 

 

EsenzionI dal ticket

 

La normativa vigente prevede l’esenzione dal pagamento del ticket per alcune categorie di cittadini indipendentemente dal reddito e l'esenzione per età e per soggetti con un reddito inferiore ad un livello determinato.

 

Nel primo caso rientrano  persone in condizioni soggettive descritte nelle disposizioni nazionali e regionali e persone esenti perché  portatrici di specifiche malattie croniche

 

 

Nel secondo caso rientrano coloro che per reddito hanno il diritto all’esenzione con le modalità di seguito descritte.

 

Il cittadino cui spetta l’esenzione, indipendentemente dalla causa, non deve pagare nulla per le prescrizioni relative alle prestazioni di diagnostica strumentale e di laboratorio e per le altre prestazioni specialistiche erogate in regime ambulatoriale, compresi i trattamenti di fisioterapia.

 

Per quanto riguarda l’erogazione di prestazioni farmaceutiche vengono applicate disposizioni regionali che elencano le categorie esenti totalmente dal pagamento della quota fissa per confezione.

 

 

·       Esenzione per età e per reddito

L'esenzione totale dal pagamento del ticket per le prestazioni specialistiche, di diagnosi strumentale e laboratorio e per prestazioni di fisioterapia  è riconosciuta a bambini al di sotto dei 6 ed agli anziani al di sopra dei 65 anni, purché il reddito lordo del nucleo familiare non superi 36.152,00 Euro all’anno.

Inoltre,  cittadini appartenenti a categorie sociali a basso reddito:

·       i pensionati al minimo in età compresa tra i 60 e i 65 anni;

·       i disoccupati ad esclusione di coloro che sono in cerca di prima occupazione;

·       i pensionati sociali;

hanno diritto all’esenzione dal ticket previsto per le visite specialistiche, per le attività diagnostiche strumentali e di laboratorio e per le prestazioni fisioterapiche; l’esenzione spetta anche ai familiari a carico, purché il reddito lordo del nucleo familiare, riferito all’anno precedente, non superi 8.263,00 Euro aumentati fino a 11.362,00 Euro per il coniuge a carico e di 516,00 Euro per ogni figlio a carico.

 

Per motivi età e di reddito, il diritto all’esenzione dal pagamento del ticket per prestazioni specialistiche e diagnostiche e per fisioterapia, viene attestato dal medico prescrittore, che indicherà l’età nell’apposita casella del ricettario regionale, e dall'interessato o da un suo famigliare che autocertificherà il reddito sul retro della ricetta.

 

FARMACI: gli anziani che abbiano compiuto i 65 anni di età appartenenti a un nucleo familiare con reddito complessivo lordo, riferito all’anno precedente, non superiore a euro 8.263,31, aumentato fino a 11.362,00 euro per il coniuge a carico, hanno diritto all’esenzione totale del ticket sui farmaci.

 

Gli anziani ultrasessantacinquenni che hanno diritto all’esenzione per i farmaci possono richiedere un apposito attestato di esenzione  analogo a quello rilasciato per le altre categorie, riportante un codice identificativo.

L’attestato di esenzione è rilasciato esclusivamente dagli uffici amministrativi del distretto sanitario di residenza.

 

Il cittadino deve sottoscrivere, un apposito modulo di autocertificazione distribuito dagli sportelli degli uffici amministrativi distrettuali.

 

L’attestato è rilasciato immediatamente e deve essere esibito al medico curante affinché possa prescrivere i farmaci con l’esenzione.

 

Questa tipologia di esenzione ha durata annuale (dal 30 giugno al 30 giugno dell’anno successivo), salvo proroghe, ed è rinnovabile a seguito di verifica effettuata dagli uffici amministrativi del distretto sanitario sulla base delle informazioni trasmesse dall’INPS.

 

In caso di impossibilità dell’interessato a recarsi presso l’ufficio è necessaria la delega scritta con i documenti per la consegna dell’attestato di esenzione.

 

·       Esenzione per  invalidità

I cittadini cui è stata certificata una condizione di invalidità permanente, hanno diritto all'esenzione totale dal pagamento del ticket per le prestazioni di diagnostica strumentale e di laboratorio e per le  prestazioni specialistiche ambulatoriali, compresi i trattamenti di fisiochinesiterapia e dal pagamento della quota fissa per i farmaci.

 

Rientrano in questa categoria di esenzione:

·       i minori di anni 18 che hanno diritto a percepire l'indennità di frequenza;

·       i cittadini invalidi civili, in età superiore ai 18 anni, con una percentuale di invalidità superiore ai due terzi (pari o superiore al 67%);

·       i cittadini invalidi civili ultrasessantacinquenni con una percentuale di invalidità dal 67% al 100% indipendentemente dal reddito del nucleo familiare o personale;

·       i cittadini sordomuti;

·       i ciechi assoluti e soggetti con visus in entrambi gli occhi pari o inferiore a 1/20,

·       gli invalidi di guerra appartenenti alle categorie dalla 1° alla 5°; [1]

·       i grandi invalidi per servizio ascrivibili alla 1° alla 5° categoria;

·       i cittadini invalidi del lavoro ed i  cittadini affetti da malattie professionali con una riduzione della capacità lavorativa superiore a due terzi (percentuale compresa tra il 67% e il 100%).

 

Per  farsi riconoscere il diritto all'esenzione per invalidità, il cittadino si deve recare presso gli uffici amministrativi del distretto sanitario per chiedere il rilascio di una tessera di esenzione, presentando i seguenti documenti:

·       il verbale d'invalidità;

·       la tessera sanitaria.

 

L’attestazione del diritto all’esenzione viene effettuata dal medico di base o dallo specialista prescrittore barrando sulla richiesta di farmaci o prestazioni l’apposita casella e indicando il numero del codice di esenzione.

 

 

·       Esenzione limitata al tipo di prestazione

Ai cittadini con patologie specifiche, comprese le patologie definite “rare”, individuate da Decreto Ministeriale spetta:

·       l’esenzione totale dal ticket per le prescrizioni di diagnostica strumentale e di laboratorio e delle altre prestazioni specialistiche ambulatoriali “correlate” con la patologia individuate dal Decreto Ministeriale;

·       la quota fissa per i farmaci è dovuta nella misura di 1 euro per ogni pezzo di farmaco prescritto fino ad un massimo di 3 per ricetta, limitatamente ai farmaci “correlati” alla propria patologia e dei quali è consentita la prescrizione fino ad un massimo di 3 pezzi per ricetta.

 

Ai cittadini invalidi di guerra e per servizio appartenenti alle categorie dalla 6° all’8°, agli invalidi per lavoro con una riduzione della capacità lavorativa inferiore ai due terzi, alle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata, infortunati sul lavoro o affetti da malattie professionali e a coloro che hanno riportato danni permanenti a seguito di trasfusioni e vaccinazioni obbligatorie spetta l’esenzione per le prestazioni correlate alla patologia invalidante e per i farmaci:

·       non pagano nulla per le prescrizioni relative alle prestazioni di diagnostica strumentale e di laboratorio e per le altre prestazioni specialistiche ambulatoriali, compresi i trattamenti di fisioterapia correlati con la patologia;

·       la quota fissa per qualsiasi tipologia di farmaco non è dovuta.

Per alcune patologie, riportate nell’elenco n. 2 dell’allegato 2, l’esenzione è rilasciata con un limite di tempo indicato sul tesserino di esenzione. Alla scadenza è necessario provvedere all’eventuale rinnovo per mantenere il diritto all’esenzione, secondo le modalità comunicate dal distretto sanitario di residenza.

 

Per  farsi riconoscere il diritto all'esenzione per patologia o per le condizioni si invalidità su riportate, il cittadino si deve recare presso gli uffici amministrativi del distretto sanitario per chiedere il rilascio di una tessera di esenzione, presentando i seguenti documenti:

·       la dichiarazione del medico specialista di struttura pubblica che certifichi la patologia (nel caso di patologie rare la documentazione sanitaria presentata deve essere di un reparto ospedaliero del Servizio Sanitario Nazionale competente per patologia) oppure la documentazione attestante la condizione di invalidità;

·       la tessera sanitaria.

 

 

Ai cittadini affetti da patologie rare è richiesto anche di firmare uno specifico consenso al trattamento dei dati personali. La raccolta ed il trattamento dei dati, consistente nelle operazioni di registrazioni, validazione, aggiornamento, rettificazione, integrazione ed eventuale cancellazione, sono effettuati secondo la normativa vigente in materia di protezione dei dati personali.

 

 

L’attestazione del diritto all’esenzione per patologia, anche rara, viene effettuata dal medico di base o dallo specialista prescrittore barrando sulla richiesta di prestazioni l’apposita casella e indicando il numero del codice di esenzione .

 

 

·       Esenzione finalizzata alla tutela della gravidanza e della procreazione responsabile

Questo particolare tipo di esenzione è riconosciuto alle coppie ed alle donne (anche minorenni) per specifiche prestazioni sanitarie espressamente indicate all’interno di un Decreto del Ministero della Sanità (Decreto Ministeriale 10 settembre 1999).

 

In particolare l’esenzione spetta:

·       alle donne (anche minorenni) in gravidanza, per le prestazioni di diagnostica strumentale e di laboratorio e le prestazioni specialistiche che possono essere prescritte dal medico di medicina generale, o da uno specialista;  sono comunque esenti le visite mediche periodiche ostetrico-ginecologiche. La prescrizione dello specialista è necessaria per prestazioni espressamente indicate dal Decreto Ministeriale e da disposizioni regionali;

·       alla coppia e alla donna (anche minorenne), per le prestazioni di diagnostica strumentale e di laboratorio e le altre prestazioni specialistiche necessarie per accertare eventuali difetti genetici prima della procreazione e condizioni patologiche che comportino un rischio materno o fetale durante la gravidanza. In presenza di condizioni di rischio le prescrizioni, effettuate obbligatoriamente da un medico specialista, devono indicare la diagnosi o il sospetto diagnostico.

 

 

Precise indicazioni dell’Assessorato Regionale alla Sanità della Regione Piemonte dispongono che i medici autorizzati a prescrivere prestazioni esenti dal pagamento del ticket sanitario sono solo i medici di medicina generale e i medici specialisti operanti presso strutture pubbliche, compresi i consultori familiari, autorizzati all’utilizzo del ricettario del Servizio Sanitario Regionale; sono pertanto esclusi medici operanti presso strutture ospedaliere, anche se pubbliche e i medici specialisti operanti presso strutture private, anche se accreditate.

 

 Il diritto all’esenzione è attestato dal medico prescrittore, di volta in volta, su ciascuna ricetta citando il Decreto Ministeriale nell’apposita casella (D.M. 10/9/1999).

 

 

·       Altre prestazioni esenti, erogate direttamente dal Centro per la Salute della Donna del distretto sanitario (consultorio familiare e ginecologia ambulatoriale)

 

Si tratta prevalentemente di prestazioni per la  prevenzione di specifiche patologie, per la prevenzione di gravidanze non desiderate o per l’interruzione volontaria della gravidanza (IVG):

-      colloquio con il medico e/o visita ginecologica preventiva ed esami,

-      colloquio con il medico e/o visite ginecologiche di controllo,

-      prescrizione di farmaci per la contraccezione post-coitale (“pillola del giorno dopo”),

-      inserimento dispositivo intrauterino anticoncezionale (IUD),

-      controllo  IUD,

-      rimozione  IUD,

-      visite ginecologiche preconcezionali, maschile e femminile, con richieste di esami e controllo degli esami,

-      visita ginecologica per la sterilità maschile e femminile (colloquio di base, prescrizioni esami e controllo esami),

-      corso di preparazione al parto effettuato dalle ostetriche presso il Centro per la Salute della Donna,

-      certificazioni varie in gravidanza,

-      esame batteriologico vaginale in gravidanza (vedere il relativo paragrafo, in seguito),

-      1° esame batteriologico vaginale per la ricerca delle malattie sessualmente trasmissibili. Sono soggetti al pagamento del ticket sanitario, salvo esenzioni, gli esami successivi al primo per il controllo dell’efficacia della terapia,

-      1° visita ginecologica post-partum (se richiesta entro i primi due mesi dal parto),

-      visite ginecologiche e certificazione per Interruzione Volontaria di Gravidanza (IVG),

-      visite ginecologiche post – IVG,

-      visite e prestazioni per adozioni,

-      corsi di massaggio infantile (attivati presso i Consultori  Pediatrici),

-      controllo e prescrizione della terapia necessaria a seguito della mammografia e del pap-test.

 

Queste prestazioni debbono essere prenotate direttamente dall’interessata presso il Centro per la Salute della Donna del distretto di appartenenza, senza la richiesta del medico di medicina generale.

 

Anche le prestazioni previste dal programma “Prevenzione Serena” sono esenti dal pagamento del ticket.

Si tratta di :

-      mammografia (per le donne residenti in Torino appartenenti alla fascia d’età 45 – 69 anni)

-      pap-test (per le donne residenti in Torino appartenenti alla  fascia d’età 25 – 65 anni).

 

Per tali prestazioni è necessario attendere di essere convocate mediante lettera inviata al domicilio delle donne che rientrano nella fascia di età prevista dal programma di prevenzione.

E’ anche possibile, alla scadenza prevista dal programma, oppure se non si è ancora entrati nel programma di screening, oppure se si vuole anticipare il controllo, prenotare la prestazione di prevenzione telefonando al numero 840705047. E’ pure possibile, telefonando a tale numero, richiedere di modificare giorno od orario della prestazione di prevenzione.

 

Nota Bene. Gli esami di prevenzione (mammografia e Pap test) effettuati su indicazione del proprio medico curante al di fuori del programma Prevenzione Serena, comportano invece il pagamento del ticket, fatte salve le esenzioni per patologia, reddito, età e invalidità eventualmente possedute.

 

Il diritto all’esenzione per le prestazioni erogate presso i Centri per la Salute della Donna non deve essere attestato dal medico di medicina generale, poiché le prestazioni consultoriali e ginecologiche ambulatoriali erogate presso tali Centri sono “ad accesso diretto” (salvo prenotazione) e pertanto non è necessario farsi prescrivere tale prestazione dal medico di famiglia; è sufficiente specificare, al momento della prenotazione (effettuata telefonicamente al numero 840705007, oppure sia telefonicamente sia di persona presso il proprio Centro per la Salute della Donna), la motivazione per la quale si richiede la prestazione ostetrica o ginecologica.

 

Donne Minorenni

Qualsiasi prestazione svolta o prescritta in ambito consultoriale per donne minori di diciotto anni è esente dal pagamento del ticket.

 

Esami Batteriologici in gravidanza

L’esame batteriologico vaginale, in quanto esame ritenuto utile alla prevenzione della gravidanza a rischio (Codice di esenzione M 50), è esente dal pagamento del ticket in tutte le fasi della gravidanza se:

Þ       esiste una diagnosi di gravidanza a rischio,

Þ       oppure per il medico specialista sussista un sospetto diagnostico rispetto a una gravidanza a rischio.

 

 

Richiesta di rimorso

Nel caso in cui sia stato pagato impropriamente il ticket per prestazioni consultoriali soggette ad esenzione, è possibile richiedere il rimborso di quanto pagato.

E’ sufficiente recarsi presso il Centro di Salute della Donna che ha effettuato la prestazione; l’operatrice presente, effettuate le verifiche necessarie, provvederà ad attivare la procedura per il rimborso.

Il rimborso viene effettuato dalla Tesoreria dell’ASL 1 (Agenzia dell’Istituto di Credito San Paolo IMI  - Filiale 1 -  Corso Re Umberto 51/53;  orario  dal lunedì al venerdì dalle ore 8,35 alle ore 13,35 e dalle ore 14,50 alle ore 16,  con esclusione degli ultimi 5 giorni del mese)

 

I Centri per la Salute della Donna dell’A.S.L. 1

 

Þ   Distretto 1

Via S. Secondo 29 bis - tel. 0115662161/2162

Orario: lunedì, martedì e giovedì 8.00 - 16.45, mercoledì 8.00 - 18.15 e venerdì 8.00 - 12.45

 

Þ   Distretto 8

Via Petitti 24 – tel. 0115665823/5825

Orario: lunedì 11.00-18.45 martedì 8.30 – 16.45 mercoledì 8.30 – 18.15 giovedì 8.00 – 15.45 venerdì 8.30 – 15.45

 

Þ   Distretto 9

C.so Corsica 55 – tel. 0115665033

Orario: lunedì 8.30 – 15.45 martedì 8.30 – 17.15  mercoledì 8.30 – 16.45 giovedì 8.30 – 17.45 venerdì 8.00 – 13.45

Via Ventimiglia 112 – tel. 0115665302

Orario: lunedì 13.00 – 18.45 martedì 8.45-12, 12.30 – 14,45 mercoledì 8.45 – 13.00, 13.30 – 15,45 giovedì 8.00 – 13.00, 13.30 – 16.45 venerdì 8.00-12.00, 12.30 – 15.45

 

Þ  Distretto 10

Via Candiolo 79 – tel. 0116067031

Orario: lunedì 8.00 – 16.45 martedì giovedì e venerdì 8.00 – 15.45 mercoledì 11.00 – 18.45

·       Esenzione erogata dal servizio sociale ai cittadini indigenti

 

Il Comune di Torino rilascia ai cittadini indigenti un attestato di esenzione per “indigenza”.

Disposizioni comunali definiscono il livello di reddito al di sotto del quale i cittadini possono essere considerati indigenti.

 

I cittadini che ottengono tale attestato hanno diritto all’esenzione per il ticket relativo a tutte le prestazioni compreso il ticket dovuto per i farmaci in fascia A.

 

Anche in questo caso è il medico prescrittore che deve riportare sulla richiesta il codice di esenzione indicato sull’attestato.

 

Per ottenere l’attestato di esenzione per indigenza bisogna rivolgersi al servizio sociale di competenza territoriale:

 

Þ  Distretto 1 – Circoscrizione 1

Via Giolitti, 2 bis                                            tel. 0114436102

Þ  Distretto 8 – Circoscrizione 8

Via Ormea, 45                                               tel. 0114435870

Þ  Distretto 9 – Circoscrizione 9

Via Vado, 2                                                   tel. 0114437969

Þ  Distretto 10 – Circoscrizione 10                

Via Candiolo, 79                                            tel. 0114437011

Via Negarville, 8/28                                       tel. 0114438040

 


ALLEGATI

Allegato 1 - Esenzione per invalidità

Di seguito sono riportati i codici che individuano le categorie aventi diritto all’esenzione dal pagamento del ticket per condizioni di invalidità. Tali codici sono riportati sul tesserino di esenzione e devono essere trascritti nell’apposita casella dal medico all’atto della prescrizione.

 

Numero di codice

Categoria

L 02

Invalidi per lavoro con una riduzione della capacità lavorativa superiore ai due terzi (dal 67% al 79%)

Soggetti affetti da malattie professionali con una riduzione della capacità lavorativa superiore ai due terzi

L 01

Invalidi del lavoro con percentuale d’invalidità dall’80 al 100%

S 02

Invalidi per servizio appartenenti alle categorie dalla 2° alla 5°

C 03

Invalidi civili con una riduzione della capacità lavorativa superiore ai de terzi (dal 67 al 99%)

C 01

Invalidi civili al 100% senza indennità di accompagnamento (indipendentemente dall’età)

C 02

Invalidi civili al 100% CON indennità di accompagnamento (indipendentemente dall’età)

C 04

Minori con assegno di accompagnamento (minori di anni 18 con indennità di frequenza)

C 06

Sordomuti

C 05

Ciechi assoluti e soggetti con visus in entrambi gli occhi pari o inferiore a 1/20

G 02

Invalidi di guerra appartenenti alle categorie dalla 6° all’8°

L 03

Invalidi per lavoro con una riduzione della capacità lavorativa inferiore ai due terzi

L 04

Infortunati sul lavoro o affetti da malattie professionali

V01

Vittime del terrorismo e della criminalità organizzata

S 03

Invalidi per servizio appartenenti alle categorie dalla 6° all’8°

P 58

Riceventi trapianti d’organo parenchimali

G 01

-Invalidi di guerra appartenenti alle categorie dalla 1° alla 5°

-Deportati e internati in campi di sterminio

-Perseguitati politici   -Invalidi della RSI

S 01

Grandi invalidi per servizio ascrivibili alla 1° categoria

N 01

Danni permanenti da vaccinazioni obbligatorie – trasfusioni e emoderivati

ALLEGATO 2

Elenchi delle patologie che danno diritto all’esenzione

 

Elenco 1:  patologie per le quali si ha diritto all’esenzione senza limiti di tempo e relativo  codice:

 

·       001 - ACROMEGALIA E GIGANTISMO

·       004 - ANEMIE EMOLITICHE EREDITARIE

·       006 - ARTRITE REUMATOIDE

·       008 - CIRROSI EPATICA, CIRROSI BILIARE

·       009 - COLITE ULCEROSA E MALATTIA DI CROHN

·       010 - CONNETTIVITE MISTA

·       011 - DEMENZE

·       012 - DIABETE ISIPIDO

·       013 - DIABETE MELLITO

·       016 - EPATITE CRONICA (ATTIVA)

·       018 - FIBROSI CISTICA

·       019 - GLAUCOMA

·       020 - INFEZIONE DA H.I.V.

·       021 - INSUFFICIENZA CARDIACA (N.Y.H.A. classe III e IV)

·       022 - INSUFFICIENZA CORTICOLSURRENALE CRONICA (MORBO DI ADDISON)

·       023 - INSUFFICIENZA RENALE CRONICA

·       024 - INSUFFICIENZA RESPIRATORIA CRONICA

·       025 - IPERCOLESTEROLEMIA FAMILIARE OMOZIGOTE E ETEROZIGOTE TIPO IIa E IIb – IPERCOLESTEROLEMIA PRIMITIVA    POLIGENICA- IPERCOLESTROLEMIA FAMI-LIARE COMBINATA – IPERCOLESTEROLEMIA DI TIPO III

·       026 - LUPUS ERITEMATOSO SISTEMICO

·       029 - MALATTIA DI ALZHEIMER

·       030 - MALATTIA DI SIOGREN  

·       031 - MALATTIA IPERTENSIVA (II E III STADIO O.M.S.)

·       033 - MALATTIE DA DIFETTI DELLA COAGULAZIONE

·       036 - MORBO DI BUERGER

·       037 - MORBO DI PAGET

·       038 - MORBO DI PARKINSON E ALTRE MALATTIE EXTRA-PIRAMIDALI

·       039 - NANISMO IPOFISARIO

·       041 - NEUROMIELITE OTTICA

·       042 - PANCREATITE CRONICA

·       043 - POLIARTRITE NODOSA

·        045 - PSORIASI (ARTROPATICA PUSTOLOSA GRAVE ERI-TRODERMICA)

·       046 - SCLEROSI MULTIPLA

·       047 - SCLEROSI SISTEMICA(PROGRESSIVA)

·       049 - SOGGETTI AFFETTI DA PLURIPATOLOGIE CHE ABBIAMO DETERMINATO GRAVE ED IRREVERSIBILE COMPROMISSIONE DI PIU’ ORGANI E/O APPARATI E RIDUZIONE DELL’AUTONOMIA PERSONALE CORRELATA ALL’ETA’ RISULTANTE DALL’APPLICAZIONE DI CONVALIDATE SCALE DI VALUTAZIONE DELLE CAPACITA’ FUNZIONALI

·       050 - SOGGETTI IN ATTESA DI TRAPIANTO (RENE, CUORE, POLMONE, FEGATO, PANCREAS, CORNEA, MIDOLLO)

·       051 - SOGGETTI NATI CON CONDIZIONI DI GRAVI DEFICIT FISICI, SENSORIALI E NEUROPSICHICI

·       052 - SOGGETTI SOTTOPOSTI A TRAPIANTO (RENE, CUORE, POLMONE, FEGATO, PANCREAS, MIDOLLO)

·       053 - SOGGETTI SOTTOPOSTI A TRAPIANTO DI CORNEA

·       054 - SPONDILITE ANCHILOSANTE

 

 

Elenco 2:  patologie che danno diritto all’esenzione con limiti di tempo.

 

·       002 - AFFEZIONI DEL SISTEMA CIRCOLATORIO

·       003 - ANEMIA EMOLITICA ACQUISITA DA AUTOIMMU-NIZZAZIONE

·       005 - ANORESSIA NERVOSA, BULIMIA

·       007 - ASMA

·       014 - DIPENDENZA DA SOSTANZE STUPEFACENTI, PSI-COTROPE E DA ALCOOL

·       015 - DISTURBI INTERESSANTI IL SISTEMA IMMUNI-TARIO: IMMUNODEFICIENZE CONGENITE ED ACQUISITE DETERMINANTI GRAVI DIFETTI DELLE DIFESE IMMUNITARIE CON INFEZIONI RECIDIVANTI (escluso: INFEZIONE H.I.V.)

·       017 - EPILESSIA

·       026 - IPERPARATIROIDISMO, IPOPARATIROIDISMO

·       027 - IPOTIROIDISMO CONGENITO, IPOTIROIDISMO ACQUISITO (GRAVE)

·       032 - MALATTIA O SINDROME DI CUSHING

·       034 - MIASTENIA GRAVE

·       035 - MORBO DI BASEDOW, ALTRE FORME DI IPERTIROI-DISMO

·       040 - NEONATI PREMATURI, IMMATURI, A TERMINE CON RICOVERO IN TERAPIA INTENSIVA NEONATALE

·       044 - PSICOSI

·       048 - SOGGETTI AFFETTI DA PATOLOGIE NEOPLASTICHE MALIGNE

·       055 - TUBERCOLOSI ATTIVA BACILLIFERA

 

 

 

Elenco 3:  patologie rare

 

Il codice che contraddistingue le patologie rare è composto da due lettere seguite da numeri, le lettere indicano le macrocategorie mentre la parte numerica identifica la specifica patologia.

 

Per motivi di spazio si riporta di seguito soltanto l’indicazione delle macrocategorie indicando le lettere corrispondenti.

 

·       RA - MALATTIE INFETTIVE E PARASSITARIE

·       RB – TUMORI

·       RC - MALATTIE  DELLE GHIANDOLE ENDOCRINE, DELLA NUTRIZIONE, DEL METABOLISMO E DISTURBI IMMUNITARI

·       RD – MALATTIE DEL SANGUE E DEGLI ORGANI EMATOPOIETICI

·       RF – MALATTIE DEL SISTEMA NERVOSO E DEGLI ORGANI DI SENSO

·       RG – MALATTIE DEL SISTEMA CIRCOLATORIO

·       RI – MALATTIE DELL’APPARATO DIGERENTE

·       RJ – MALATTIE DELL’APPARATO GENITO-URINARIO

·       RL – MALATTIE DELLA PELLE E DEL TESSUTO SOTTOCUTANEO

·       RM – MALATTIE DEL SISTEMA OSTEOMUSCOLARE E DEL TESSUTO CONNETTIVO

·       RN – MALFORMAZIONI CONGENITE

·       RP – ALCUNE CONDIZIONI MORBOSE DI ORIGINE PERINATALE

·       RQ – SINTOMI, SEGNI E STATI MORBOSI MAL DEFINITI


ALLEGATO 3

Esenzione finalizzata alla tutela della gravidanza e della procreazione responsabile

 

Numero di codice

Categoria

M 00

Esente per stato di gravidanza (ex D.M. del 10/09/1998) in epoca preconcezionale

Da M 01 a M 41

Esente per stato di gravidanza (ex D.M. del 10/09/1998) – in gravidanza ordinaria

M 99

Esente per stato di gravidanza (ex D.M. del 10/09/1998) – in gravidanza ordinaria – quando il medico di medicina generale non è in grado di definire il mese di gestazione

M 50

Esente per stato di gravidanza (ex D.M. del 10/09/1998) – in gravidanza a rischio

 


 

DOVE RIVOLGERSI

 

I residenti nell’A.S.L. 1 (Distretti sanitari: 1 – Centro Crocetta San Secondo; 8 – San Salvario Cavoretto Borgo Po; 9 – Nizza Millefonti Lingotto; 10 – Mirafiori sud) , per ottenere l’esenzione per patologia o invalidità, devono rivolgersi al presidio sanitario di riferimento del distretto di residenza:

 

 

·       Distretto 1 – Centro San Secondo Crocetta

   Via San Secondo, 29 bis (1° piano)        tel. 011/5662385-84

orario: lunedì/martedì/mercoledì/venerdì dalle 8.00 alle 13.30        giovedì              dalle 8.00 alle 13,00     e dalle 14.00 alle 16.00

 

 

·       Distretto 8 – San Salvario Borgo Po Cavoretto

     Via Petitti, 24 (piano terra)            tel. 0115665800

orario: lunedì/mercoledì/giovedì/venerdì dalle 8.00 alle 13.30       martedì  dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 16.00

 

 

·       Distretto 9 – Lingotto Nizza Millefonti

     Corso Corsica, 55 (1° piano)        tel. 011/5665000

orario: lunedì/martedì/giovedì/venerdì        dalle  8.00 alle 13.30  mercoledì dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 16.00

 

 

·       Distretto 10 – Mirafiori Sud

     Via Farinelli 25 (piano terra)         tel. 011/5554079

orario: martedì/mercoledì/giovedì/venerdì dalle 8.00 alle 13.30    lunedì dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 16.00

 

·       Informahandicap ASL 1

Via S. Secondo, 29 bis – Stanza 13 (piano terra)

tel. 011/5662039

orario: lunedì dalle 14,30 alle 17,30

mercoledì e venerdì dalle 10 alle 13

informahandicap@asl1.to.it



[1] I medicinali classificati in fascia C sono erogabili, a totale carico del Servizio sanitario nazionale, nei confronti dei titolari di pensione di guerra diretta vitalizia, nei casi in cui il medico di base ne attesti la comprovata utilità terapeutica per il paziente. (Legge - 19 luglio 2000, n. 203)